IN QUESTA LEZIONE

Trame di vita: quando la fragilità diventa risorsa

In questo spazio propongo esperienze di formazione pedagogica rivolte ad adulti, (ispirate alla Philosophy for Children) e rielaborate per creare occasioni di pensiero condiviso.

Non si tratta di lezioni né di incontri teorici, ma di momenti in cui rallentare, ascoltare e riflettere insieme a partire da storie, parole e silenzi.
La fragilità, l’errore e il limite non vengono corretti o evitati, ma attraversati come parte dell’esperienza educativa e della vita quotidiana.

Il breve testo che accompagna questa presentazione non è un esempio da analizzare, ma un invito.
Un modo semplice per entrare nel clima di queste proposte: camminare nel pensiero senza fretta, ricordando ciò che conta davvero.

La signora Smemorina

La signora Smemorina dimenticava sempre qualcosa.
Usciva di casa senza le chiavi, metteva il latte nella credenza e i biscotti nel frigorifero, salutava le persone convinta di averle appena incontrate, anche se erano lì da mezz’ora.

A volte dimenticava dove stava andando.
Si fermava sul marciapiede e guardava avanti, come se la strada potesse suggerirle la direzione.

“Non importa”, diceva allora.
“Arriverò comunque da qualche parte.”

La signora Smemorina dimenticava appuntamenti, scadenze, nomi.
Ma ricordava sempre come si ascolta qualcuno senza interromperlo.
Ricordava il tono giusto per dire una parola gentile.
Ricordava quando era il momento di fermarsi.

Qualcuno le diceva che avrebbe dovuto fare più attenzione, essere più precisa, più ordinata.
Lei sorrideva.

“Forse dimentico tante cose,” diceva,
“ma ricordo sempre ciò che conta davvero…
il resto può anche scappare.”

E continuava a camminare, un po’ smemorata,
ma mai distratta da ciò che è essenziale.creare uno

Testo: La Signora Smemorina ci insegna che non è necessario avere sempre la mappa in mano per arrivare da qualche parte; a volte, è proprio lo smarrimento a suggerirci la direzione.

Esercizio pratico: Ti invito a un piccolo gesto concreto: prendi un foglio e scrivi una tua piccola 'fragilità' di oggi. Non deve essere nulla di grande. Prova a guardarla con gli occhi della Signora Smemorina e a dirti: "Non importa, arriverò comunque da qualche parte". Come cambia il peso di quella fragilità mentre lo pronunci?

Domanda aperta: Se ti va, condividi qui sotto un pensiero, una parola o un frammento di questa lezione che ha risuonato con te. Abitare insieme questi dubbi è il primo passo per trasformarli in risorsa.

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